Con il Patrocinio del Comune di Napoli
Luoghi

Nate a seguito della legge 167 del 1962, le sette vele di Scampia (progettate dall’architetto Franz Di Salvo) facevano parte di un progetto abitativo di larghe vedute. L’architetto ispirandosi ai princìpi delle unités d’habitation di Le Corbusier, articolò l’impianto del rione su due tipi edilizi: a «torre» e a «tenda». Quest’ultimo tipo, che imprime l’immagine predominante del complesso delle Vele, è contraddistinto (in sezione) dall’accostamento di due corpi di fabbrica lamellari inclinati, separati da un grande vuoto centrale attraversato dai lunghi ballatoi sospesi ad un’altezza intermedia rispetto alle quote degli alloggi. Una sorta di alveare che avrebbe dovuto ricreare in altezza l’atmosfera dei “vicoli” napoletani. Erano inoltre previsti centri sociali, uno spazio di gioco ed altre attrezzature collettive. La mancata realizzazione di questi centri, così come la totale mancanza di infrastrutture e servizi, sono state una concausa del fallimento. L’attuale piano di riqualificazione prevede l’abbattimento di tre Vele (la A, la C e la D) e la trasformazione della B in sede degli uffici della Città metropolitana.

Gelsomina Verde nasce come presidio di legalità nel cuore del quartiere Scampia di Napoli, nel plesso delle famigerate “case dei puffi”, nota piazza di spaccio. L’Officina sorge in un ex edificio scolastico posto su due piani di 2000 mq con annessa palestra , giardino anteriore e posteriore e ha l’obiettivo di dare alternative lavorative, culturali, formative e professionali ai minori a “rischio” e alle classi svantaggiate della periferia nord di Napoli attraverso laboratori, corsi professionali, attività produttive e formative. Nello specifico l’Officina comprende: Polo delle associazioni. Una sede per tutte le associazioni storiche di Scampia che non hanno una sede, Comunità alloggio per minori, Ristorante/pizzeria sociale, Foresteria, Laboratorio teatrale permanente e una Scuola di Musica Popolare con sale prova.

Gastronomia Cultura Tempo Libero è uno spazio interculturale, connotato da principi etici e stilistici precisi, che con la sua proposta innovativa vuole essere di riferimento per la città. È considerato tra le eccellenze di un territorio spesso giudicato solo negativamente come Scampia. L’attività gastronomica ha l’obiettivo di creare economia e sostenibilità, di diffondere la cultura del cibo sano e genuino, di combattere le discriminazioni etnico-razziali, sociali e di genere. In un territorio regionale, la Campania, che conserva con grande sapienza, orgoglio e varietà il proprio tradizionale patrimonio gastronomico, e contemporaneamente è vissuto e attraversato da persone di paesi e culture differenti, si può osservare sempre più il silenzioso e affascinante processo di contaminazione positiva tra le esperienze, gli ingredienti e la creazione di piatti che portano con sé tradizione e innovazione. A questo si unisce il processo, ci auguriamo ormai inesorabile nel settore agro-alimentare di recupero dei prodotti e delle vere e proprie eccellenze locali, la diffusione di filiere di qualità spesso curate da giovani, la cura e l’attenzione per la scelta di ingredienti a chilometro 0, stagionali, bio, processo che deve essere rafforzato e introdotto nella cultura alimentare di tutti. La fantasia in campo gastronomico può sbizzarrirsi e diventare un semplice e potente veicolo di incontro tra tutti questi elementi e diffusione di un nuovo concetto di incontro e convivialità.

Gridas (gruppo risveglio dal sonno, con riferimento alla frase di una delle incisioni della “quinta del sordo” di Francisco Goya: “el sueño de la razon produce monstros”) è un’associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 1981 da Felice Pignataro, Mirella La Magna, Franco Vicario e altre persone riunite dall’intento comune di mettere le proprie capacità artistiche, culturali, al servizio della gente comune per stimolare un risveglio delle coscienze e una partecipazione attiva alla crescita della società. La sede del Gridas è nei locali abbandonati del Centro Sociale dell’Ina Casa di Secondigliano, poi Scampìa (periferia nord di Napoli), in via Monterosa 90/b. Locali più volte e in più riprese ristrutturati e mantenuti funzionanti. L’opera del GRIDAS si è caratterizzata, negli anni, soprattutto con i murales realizzati da Felice Pignataro con gli altri membri del gruppo e con le scuole o i soggetti attivi che si sono rivolti all’associazione per avere un supporto “visibile” alle proprie battaglie sul territorio del napoletano e non solo. Visibilità data dai variopinti e espressivi striscioni, dall’ “animazione” con i tamburi, dalle dimostrazioni con il “Televisore a mano” con rulli dipinti appositamente per le differenti lotte, dai murales che perduravano anche dopo la giornata di mobilitazione, dagli autoadesivi linoleografati autoprodotti su carta fluorescente. Inoltre il Gridas promuove dal 1983 il carnevale di quartiere a Scampìa su temi di attualità e laboratori per il recupero della manualità, cineforum gratuiti alternativi presso la propria sede proponendo film normalmente “evitati” o relegati in tarda notte dalla TV o dalle sale cinematografiche.

Star Judo Club Napoli del maestro Gianni Maddaloni, al fine di rendere possibile la realizzazione di un desiderio di bambini e famiglie del quartiere Scampia, promuove la propria attività per la costruzione di una società civile attraverso lo sport la cultura e la legalità. Sempre attenta alle problematiche della società civile ed in particolare del mondo dei bambini, offre la propria esperienza in uno dei quartieri più disagiati di Napoli, Scampia, teatro da sempre di solo fatti delittuosi. Grazie ai riconoscimenti eccezionali del Ministero della Giustizia; in quanto società impegnata nel recupero e reintegro di giovani minori detenuti, dal Ministero della Gioventù e Ministero delle Pari Opportunità; per l’impegno profuso nei giovani e nella famiglia, nonché dalle Autorità Locali per la passione con la quale opera nel sociale, risulta essere oggi una delle associazioni maggiormente impegnate in prima linea per il recupero di giovani in difficoltà, compresi bambini diversamente abili e non vedenti. La politica sociale per la famiglia in atto con il “Progetto Maddaloni” a Scampia è quella di “trattenere” con lo sport e le varie discipline l’intera famiglia, dando la possibilità di fare attività versando le solo quote “sociali” dei genitore e tenere gratuitamente tutta la famiglia.

La Scuola Calcio “Arci Scampia” nasce nel 1986 grazie a un gruppo di amici che dedicano il loro tempo libero per creare un punto di riferimento nel quartiere partendo dalla propria passione: il calcio. Fin dalla sua fondazione è stata sempre sensibile alle problematiche sociali del territorio, sempre attenta ai ragazzi ponendosi come punto di riferimento a salvaguardia dei minori a rischio. Attualmente frequentano la Scuola Calcio circa trecentocinquanta ragazzi, compresi tra i sei ed i diciassette anni, che partecipano ai campionati federali FIGC e i risultati non mancano. Molti ex bambini, oggi giovani, giocano nelle categorie professionistiche e dilettanti con ottimi risultati. E molti di questi ragazzi hanno conseguito il diploma di scuola superiore ed, alcuni di essi, hanno proseguito gli studi laureandosi ed inserendosi con successo nel mondo del lavoro. La Scuola Calcio promuove inoltre durante l’anno anche una serie di iniziative socio-culturali, con incontri, dibattiti, a cui partecipano a vario titolo i cittadini di Scampia, autorità dello sport, del volontariato del mondo laico e cattolico.

Una stazione dedicata a Felice Pignataro
La stazione di Piscinola è dedicata alle opere di Felice Pignataro che di Scampia ha colorato i muri con i suoi murales e animato le strade con i suoi carnevali dal significato antico di riappropriazione del diritto alla parola.
Felice Pignataro è nato a Roma il 6 febbraio del 1940. Cresciuto a Mola di Bari (BA), si è trasferito a Napoli nel 1958 per studiare all’Università, alla facoltà di Architettura prima, poi di Teologia. A Napoli ha alloggiato al Collegio Newman, della F.U.C.I., di cui è stato direttore per diversi anni, fino al 1972. Dal 1967 ha portato avanti, insieme alla sua compagna Mirella La Magna, una controscuola per i bambini delle baracche, prima al Campo A.R.A.R. di Poggioreale, poi all’I.S.E.S. di Secondigliano. Sposatosi con Mirella nel 1972, si è stabilito definitivamente a Scampia da dove ha continuato a mettere le sue capacità artistiche al servizio degli “ultimi”. Nel 1981, con Mirella e altri, ha fondato l’associazione culturale GRIDAS (gruppo risveglio dal sonno) allo scopo di offrire strumenti per risvegliare le coscienze assopite.
La proposta di dedicare a lui questa stazione è nata dal basso, suffragata da moltissime firme di cittadini che mal sopportano di vedere sbiadire sui muri le opere di un artista che hanno apprezzato, oltre che per il suo genio indiscusso, per la sua forza di uomo libero, che con i suoi colori ha sempre inteso dare voce a chi voce non aveva e consapevolezza alle storie più fragili.

Il primo bene agricolo di Napoli, 14 ettari di vigneto, pescheto e orti, è situato su una piccola collina del quartiere Chiaiano. Confiscato nel 2001 al clan dei Simeoli e affidato solo dopo 14 anni all’associazione, periodo in cui il Fondo era comunque utilizzato dalla camorra. Oggi grazie a un protocollo col Dipartimento di giustizia Minorile di Napoli si avviano percorsi di inserimento lavorativo per minori e adulti dell’area penale attraverso la filosofia dell’Agricoltura Sociale.